La coltivazione dell’artemisia annua: una delle pratiche agricole più antiche

coltivazione dell'artemisia annua

La coltivazione dell’artemisia annua è legata a pratiche magiche e misteriose, grazie anche al fatto che durante il Medioevo fosse considerata la più importante tra le erbe.

Questa pianta è stata inoltre utilizzata per curare le dermatiti e la malaria, ma non solo; tra le sue tante proprietà medicamentose si annoverano anche proprietà antisettiche, febbrifughe e digestive.

L’artemisia è anche un’ottima idea regalo; infatti, regalare una pianta di artemisia a qualcuno significa dimostrargli gratitudine. Insomma, è sempre meglio poter contare sulla presenza di alcune di queste piantine nel tuo giardino. In questo articolo, ti spiegheremo come farle crescere al meglio.

Partiamo!

Artemisia annua: caratteristiche generali

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, l’artemisia annua può raggiungere un’altezza di un metro e mezzo (anche se alcune varietà presenti negli Stati Uniti possono arrivare ai tre metri). Originaria della Cina, è stata conosciuta sin da tempi remoti: le sue proprietà benefiche e curative erano infatti note anche agli antichi egizi.

coltivazione dell'artemisia annua

Dagli egizi fino a oggi: l’artemisia annua dura nei millenni

È una pianta che rimane fondamentalmente glabra e priva di lattice, ma che emana un fortissimo odore aromatico. Le sue radici sono secondarie, mentre il fusto è ramoso ed eretto, tendente a un colore rossastro in prossimità dell’infiorescenza.

Le foglie sono di un verde brillante, con la lamina che può essere triangolare oppure ovale, mentre l’infiorescenza è formata da numerosi capolini (cioè tanti piccoli fiori che sembrano formare un fiore unico, generalmente di colore bianco o rosa). I frutti sono altrettanto piccoli, oblunghi e marroni chiaro; al loro interno, sono presenti i semi che potrai naturalmente utilizzare per far crescere nuove piante di artemisia.

L’artemisia annua è la varietà di artemisia più coltivata e utilizzata. Ciò nonostante, ne esistono altre quattro abbastanza presenti anche qui in Italia:

  • l’artemisia vulgaris, conosciuta per le sue proprietà digestive
  • l’artemisia absinthium, da cui si ricava l’assenzio
  • l’artemisia lactiflora, la varietà dall’aspetto più elegante
  • l’artemisia glacialis che cresce nelle zone alpine

Ma ritorniamo all’artemisia annua e scopriamo qualcosa in più su come coltivarla.

Artemisia annua: terreno e clima

Per quanto riguarda il terreno e il clima più favorevoli alla coltivazione dell’artemisia annua, sei fortunato: questa pianta non ha delle esigenze complesse.

Se in natura l’artemisia ha una distribuzione discontinua (in Italia puoi trovarla facilmente in Campania e nel nord Italia, mentre in altre regioni è considerata una pianta rara), la sua coltivazione non necessita di un terreno con caratteristiche particolari: il suo habitat naturale prevede suoli incolti e ghiaiosi, ma l’artemisia riesce a crescere anche su suoli calcarei, silicei, con un pH neutro e umidi.

coltivazione dell'artemisia annua

Un terreno giusto per le sue esigenze: ecco la chiave per la coltivazione dell’artemisia annua

Insomma, quello che ti consigliamo è di assicurati che il tuo giardino o il tuo orto abbiano un terreno drenante e una buona presenza di sostanza organica. L’artemisia preferisce l’esposizione al sole, quindi stai attento nel piantarla in un punto ben illuminato.

Per quanto riguarda invece le tempistiche della coltivazione, tieni presente che la fioritura avviene nel periodo tardo estivo, dunque:

  • se il clima è mite, pianta l’artemisia durante l’autunno
  • se il clima è rigido, pianta l’artemisia durante la primavera

Artemisia annua: semina e rinvaso

La semina dell’artemisia avviene solitamente all’interno di un semenzaio, ovvero il vivaio delle sementi che è sempre bene avere nel proprio orto: all’interno del tuo semenzaio, infatti, potrai far sviluppare tutti i semi delle tue piante e, a differenza di una serra, è riscaldato direttamente dalla luce solare.

Per quanto riguarda l’artemisia, acquista dei semi in un vivaio specializzato oppure utilizza quelli presenti nei frutti di una pianta già adulta e procedi alla semina tramite interramento. Non appena la piantina avrà raggiunto un’altezza di 10cm e avrà almeno tre o quattro foglioline, potrai procedere a sistemarla in un vaso oppure a spostarla in un’altra parte di terreno.

coltivazione dell'artemisia annua

Ecco come seminare l’artemisia annua

Il rinvaso, naturalmente, interessa le piantine di artemisia che stai già facendo crescere in un vaso e non a terra. Le radici, costrette in un contenitore troppo piccolo, potrebbero risentirne: abbi cura, durante la crescita, di spostare l’artemisia in un vaso sempre più capiente.

Ricorda: se per caso ti trovi a coltivare la varietà di artemisia absinthium, cioè quella da cui si ricava l’assenzio, rinvasa la pianta solo ed esclusivamente quando vedrai le radici sbucare fuori dai fori di drenaggio e non prima.

Artemisia annua: potatura, moltiplicazione e raccolta

Anche queste tre fasi della coltivazione dell’artemisia, la potatura, la moltiplicazione e la raccolta, non sono complicate da gestire.

Iniziamo dalla potatura:

  • va effettuata nel periodo primaverile
  • consiste nell’eliminare i ramoscelli più deboli e danneggiati dal freddo dell’inverno
  • inizia a svolgere questa operazione dal momento in cui l’artemisia supera un’altezza di 15cm
  • una volta che i fiori saranno appassiti ricorda di rimuoverli
coltivazione dell'artemisia annua

Potare l’artemisia: un piccolo gesto per garantirle una crescita sana e rigogliosa

Se vuoi invece moltiplicare le tue piante di artemisia, puoi farlo in due modi:

  • mediante l’interramento dei semi, da effettuare in primavera
  • attraverso talee semilegnose, da interrare nel periodo estivo: assieme alle porzioni di ramo appartenente a una giovane pianta di artemisia, ricorda di preparare un terreno composto al 50% da sabbia e dall’altro 50% di torba. Il terreno dovrà rimanere umido durante tutto il processo di radicazione

In ultimo, la raccolta: abbiamo visto come l’artemisia abbia notevoli proprietà curative, dunque devi cercare di raccogliere l’artemisia nel momento di più grande concentrazione dell’artemisinina, il suo principio attivo più importante. Questo momento di solito coincide con il periodo di inizio fioritura, quando dovrai compiere questi semplici gesti:

  • falcia la pianta
  • taglia gli steli arrivando alla parte legnosa
  • crea dei mazzetti che potrai utilizzare come preferirai

Artemisia annua: malattie e parassiti

L’artemisia annua ti viene incontro anche per quanto riguarda le malattie, i parassiti e in generale qualunque cosa a cui tu debba prestare attenzione per mantenerla in salute: è infatti una pianta molto resistente, non soggetta a troppi attacchi parassitari.

L’unica situazione in cui potresti trovarti in difficoltà è nel caso in cui si dovesse presentare lo iodio, conosciuto anche con il nome di mal bianco: per prevenirlo, evita di irrigare spesso l’artemisia (che peraltro non necessita di particolari cure idriche) e assicurati che il terreno sia sempre drenato e non si formino dei ristagni.

 

La coltura dell’artemisia annua è quindi una pratica semplice e intuitiva che va avanti da millenni: cosa aspetti a dare il tuo contributo alla storia?

 

 

 

La coltivazione dell’artemisia annua: una delle pratiche agricole più antiche ultima modifica: 2018-12-12T08:53:47+00:00 da Giulia Corrias

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