Come coltivare il mapo, l’agrume ibrido ricco di vitamine

coltivare gli agrumi

Il mapo, uno degli ibridi più conosciuti in natura, è un agrume dal sapore forte e deciso e dalle importanti proprietà benefiche.

Scopri come coltivare il mapo per ottenere frutti buoni e preparare deliziosi dessert.

Il mapo appartiene ad un gruppo di agrumi ibridi nati dall’incrocio tra due piante, il mandarancio (Citrus reticulata) e il pompelmo (Citrus paradisi).

Nel dettaglio, il mapo nasce dall’incrocio tra il mandarino “Avana” e il pompelmo “Duncan”, quest’ultimo raccolto ad una maturazione precoce.

Dall’unione di questi due agrumi deriva un albero i cui frutti hanno un sapore gradevole ma aspro, buccia esterna verde e sottile e polpa gialla con semi all’interno.

L’albero di mapo ha un portamento cosiddetto globoso, in quanto la chioma assume la forma a globo tipica degli agrumi, con rami tendenti al basso. Può raggiungere i dodici metri di altezza ed è un albero forte e resistente.

I fiori del mapo sono fra i più apprezzati dalle api. In primavera, stagione della fioritura, regala un bellissimo spettacolo anche a scopo ornamentale con i suoi piccoli fiori bianchi.

Come coltivare il mapo

coltivazione del mapo

Vediamo ora nel dettaglio come coltivare il mapo per ottenere una pianta forte e fruttifera.

Terreno e clima ideali per il mapo

Rispetto ad altri agrumi, soprattutto al mandarino, il mapo è una pianta che teme il freddo, e muore se le gelate invernali scendono al di sotto di -10 gradi.

La temperatura ideale è mite-calda, fra i 20 e i 28 gradi, con una buona esposizione solare e al riparo dal forte vento.

Il mapo, come molti alberi da frutto, richiede un terreno a medio impasto e ricco di materia organica, soprattutto al momento dell’impianto.

Sono sconsigliati i terreni calcarei perché il drenaggio non sarebbe adeguato. Il mapo, infatti, ha una bassa resistenza ai ristagni d’acqua, quindi il terreno deve essere ben drenante.

Irrigazione del mapo

Il mapo ha bisogno di una quantità di acqua abbondante. Questo è il motivo per cui la scelta del terreno si rivela un’ottima alleata: un terreno che crea ristagni d’acqua andrebbe a minare le radici, favorendone il marciume.

Per saperne di più sui ristagni idrici e come evitarli, visita il nostro articolo “Come evitare il ristagno idrico“.

In estate il mapo va innaffiato costantemente, mentre in inverno si può sfruttare la pioggia o provvedere con 1-2 innaffiature a settimana, evitando di bagnare le foglie.

La qualità dell’acqua utilizzata è anche di grande importanza. Un’acqua troppo ricca di sale caricherebbe il terreno di sodio, e quest’ultimo potrebbe inibire l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte delle radici, danneggiando l’albero.

In questo senso, può aiutare aggiungere al terreno un misto di ghiaia.

Concimazione del mapo

Quando concimare il mapo? Il periodo di concimazione del mapo corrisponde alla sua fase di dormienza, quindi durante la stagione invernale.

Il mapo va concimato con letame maturo, poiché necessita di sostanza organica per una buona fruttificazione.

Tuttavia, va posta particolare attenzione al problema dei nitrati, comune a tutti gli agrumi. Si è visto, infatti, che a fronte di una più spinta produzione, queste sostanze indeboliscono gli agrumi rendendoli più esposti agli attacchi parassitari.

Messa a dimora del mapo

Attualmente, le cultivar di mapo ottenute dall’ibridazione sono cinque: Minneola, Orlando, Page, Seminole e Sampson.

Nella coltivazione del mapo si deve tener conto del portainnesto utilizzato. Proprio per il già citato problema con le basse temperature, i portainnesti ideali sono quelli dell’arancio amaro e del franco. Quest’ultimo riesce a proteggere il mapo anche in presenza di temperature più basse.

L’arancio amaro, d’altro canto, si ben presta all’adattabilità del mapo in terreni più aridi e argillosi.

La messa a dimora del mapo avviene generalmente in un sesto di impianto grande almeno 6×6. Tale dimensione è necessaria data la chioma ampia e globosa dell’albero.

mapo

Potatura del mapo

La potatura del mapo ha tecniche simili a quelle degli agrumi.

La più importante potatura è quella di formazione, durante la quale si conferisce la forma all’albero e si selezionano i rami più vigorosi per la fruttificazione.

In questa fase vanno eliminate le erbe infestanti e i rami che tendono a crescere in senso trasversale rispetto a quelli prescelti.

Dopo il periodo di raccolta si procede alla cosiddetta potatura di ritorno, utile per ripulire la pianta da rami morti e secchi, nonché dai succhioni che, crescendo vicino alla base emersa della pianta, minano alla corretta nutrizione.

Una corretta potatura è di fondamentale importanza per la salute del mapo. Nonostante sia una pianta vigorosa, trascurarla può portare all’attacco di patogeni e parassiti, tra cui il mal secco e il cosiddetto “virus della tristezza”.

Raccolta del mapo

La raccolta del mapo avviene manualmente tra ottobre e gennaio. I frutti vengono destinati al consumo casalingo o alla produzione dolciaria, come marmellate e conserve.

Questo incrocio di agrumi è inoltre uno dei più ricchi di vitamina C. Ottimo alleato, quindi, durante il periodo invernale contro influenze e raffreddori.

 

Come coltivare il mapo, l’agrume ibrido ricco di vitamine ultima modifica: 2018-10-27T13:30:41+00:00 da Simona Ruisi

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