Coltivazione sesamo: i segreti di un seme dalle proprietà benefiche

sesamo

In questa breve guida impareremo tutti i segreti per la coltivazione del sesamo, una delle piante indiane più famose e resistenti al mondo.

Scopriamo insieme le tecniche per coltivare il sesamo e ottenere semi da consumare in cucina sui nostri piatti preferiti.

Coltivazione sesamo: caratteristiche del sesamo

fiori di sesamo

Il sesamo (Sesamum indicum, L.) è una pianta di origine indiana ed egizia: benché la prima provenienza sia quella più nota, anche nell’antico Egitto il sesamo veniva coltivato e consumato con regolarità.

Attualmente viene coltivato soprattutto nell’Estremo Oriente, tra Cina e India, dove viene largamente consumato in ogni pietanza; in Europa è diffuso soprattutto in Grecia, e poco nel sud Italia.

Il sesamo è una pianta annuale dal fusto eretto, che può raggiungere un’altezza inferiore al metro ramificandosi o restando chiuso in un unico ramo.

Le foglie si caratterizzano per la diminuzione della larghezza a partire dal basso: le più basse sono infatti più larghe e lunghe, e vanno rimpicciolendosi mano a mano che si raggiunge l’apice del fusto.

I fiori sono bianchi, punteggiati di nero, con cinque petali e corolla cilindrica. I semi sono contenuti in delle apposite capsule di forma cilindrica che ne raccolgono circa 50 ciascuno e si formano a seguito dell’autofecondazione della pianta.

Coltivazione sesamo: dalla semina alla raccolta

Vediamo quindi quali sono le condizioni ideali e le migliori tecniche per coltivare una pianta di sesamo nel nostro giardino o nel nostro orto casalingo.

Terreno ideale per il sesamo

come coltivare il sesamo

Data la sua origine, il seme è una pianta abituata a terreni aridi, sabbiosi, con una capacità drenante molto alta.

Bisogna porre particolare attenzione a quest’ultimo punto, poiché il sesamo resiste alla siccità e, al contempo, mal tollera i ristagni idrici, assolutamente da evitare.

Vanno bene anche i terreni argillosi, ma non in maniera eccessiva. In presenza di un terreno eccessivamente argilloso, infatti, si può riequilibrare aggiungendo e mischiando torba e sabbia per almeno 50 centimetri di profondità.

Non tollera i terreni ad alta salinità, mentre si adatta bene a terreni basici e acidi con pH compreso tra 5 e 8.

Esposizione e clima ideale del sesamo

Il sesamo è una pianta che ama il caldo. Resiste al caldo eccessivo, ma non al freddo eccessivo.

Anche in presenza di un’area ventosa si rivela abbastanza resistente, a patto che l’esposizione sia in pieno sole e non patisca ritorni di freddo e gelo.

Già a 10 gradi di temperatura la pianta, infatti, inizia a soffrire.

Semina del sesamo

La tecnica più diffusa per la messa a dimora del sesamo è la semina direttamente a terra.

Ove possibile, quindi dove lo spazio è abbastanza largo da permetterlo, è meglio preferire una semina a spaglio, mischiando la sabbia ai semi per proteggerla.

Se non si dispone di un terreno abbastanza grande, si può scegliere comunque la semina a file, tenendo conto di una distanza necessaria tra una fila e l’altra di almeno 60-70 cm.

Infine, se si vuole piantare il sesamo in un orto casalingo, la miglior soluzione resta la coltura in vaso e poi il trapianto nel terreno quando la pianta ha raggiunto almeno 10-12 cm di sviluppo.

Il periodo ideale per la semina è ad aprile, se si coltiva in sud Italia, e a maggio per le regioni del nord.

Irrigazione del sesamo

Nella fase iniziale della sua vita, durante l’età di sviluppo della pianta, il sesamo richiede una particolare attenzione al mantenimento dell’umidità del terreno.

Di seguito, il sesamo diventa molto più resistente alla siccità. Se la stagione è completamente priva di piogge, in estate si può procedere con una o due irrigazioni manuali, controllando la quantità di acqua per evitare i ristagni idrici.

Raccolta del sesamo

raccolta sesamo

Data la piccola dimensione dei semi di sesamo, la raccolta delle piante di sesamo non avviene a maturazione completa, poiché si rischia il distaccamento durante la raccolta e la perdita di gran parte dei semi.

Le piante di sesamo vanno raccolte subito dopo l’ingiallimento delle foglie, generalmente dopo 3 o 4 mesi dalla semina.

Una volta raccolte, i fiori inizieranno a scurirsi trasformandosi nelle capsule che contengono i semi di sesamo. Le capsule, che rappresentano il frutto, si dischiuderanno autonomamente al completamento della maturazione.

Per questo la maturazione va fatta completare al sole, appendendo e facendo essiccare la pianta.

Come usare il sesamo in cucina

Nella cultura occidentale e in generale in quella europea, il sesamo è diffuso a tavola soprattutto sotto forma di olio derivato dai semi o in chicchi tostati sul pane.

L’olio di sesamo è particolarmente ricco di acidi grassi insaturi, motivo per cui, oltre ad essere di ottima qualità, difficilmente diventa rancido.

Malattie del sesamo

pianta sesamo

Il sesamo è, come già detto, una pianta molto resistente.

Tuttavia, non è esente dall’attacco di afidi, che si possono nutrire delle foglie e dei fiori compromettendo la fotosintesi clorofilliana e lo sviluppo della pianta.

Inoltre, il sesamo può subire l’attacco di alcuni funghi come Cercospora, Alternaria e Macrophomina phaseolina.

Questi attacchi sono comunque estremamente rari, specie in coltivazioni casalinghe. Pertanto, basterà prendersi cura della pianta e utilizzare i suoi semi in tutta tranquillità.

Coltivazione sesamo: i segreti di un seme dalle proprietà benefiche ultima modifica: 2018-11-19T07:30:03+00:00 da Simona Ruisi

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