Spaccatura dei frutti: il fenomeno del cracking che fa aprire i frutti

spaccatura frutti cracking

Perché si crea una spaccatura sui frutti?

Oggi scoprirai tutto ciò che dei sapere sul fenomeno del cracking, la spaccatura su arance, mele, pere e ciliegie.

Indice

In cosa consiste la spaccatura (cracking) dei frutti?

Il termine inglese “cracking” deriva dalla parola “crack” che significa “rottura“, proprio come ci ricorda il suono alla sua pronuncia. Il cracking è stato un fenomeno molto comune nel settembre 2017, ma anche gli anni passati ci sono stati casi in tutto il paese che hanno messo in ginocchio centinaia di frutticoltori.

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Il cracking, o spaccatura dei frutti, viene considerato una fisiopatia. Una fisiopatia è una patologia della pianta non dovuta ad agenti esterni, come potrebbe essere per i virus, i batteri o gli insetti dannosi, bensì è causata da carenze o eccessi di elementi nutritivi, o comunque da squilibri fisiologici.

Le spaccature possono essere concentriche o radiali e si verificano soprattutto sui frutti autunno-invernali, come le arance, le mele e le pere, ma spesso capita anche sulle ciliegie nel caso che l’evento si verifichi in tarda primavera.

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Cause

Come tutti sappiamo, questa estate 2017 è stata davvero molto calda e soprattutto arida. La mancanza di acqua per via piovana ha provocato molteplici difficoltà alle nostre colture e queste hanno portato inevitabilmente ad un danno economico per l’impresa agricola.

Il fenomeno del cracking è stato leggermente più frequente al Sud Italia, zona che tutti gli anni è a rischio a causa del suo clima e delle alte temperature, ma quest’anno anche alcune regioni del Centro-Nord e del Nord hanno subito questo problema.

Arrivata la fine dell’estate, gran parte del nostro paese è stato vittima di forti temporali e acquazzoni. L’acqua ha portato tanti nutrienti con sé, che alla pianta mancavano da tempo, ma in modo eccessivo.

Dato che le piante in questo periodo inviano i nutrienti dalle radici soprattutto ai frutti perché devono assicurarsi la vita della “progenie” (cioè i semi, saranno i loro futuri figli), devono anche assicurarsi che il mezzo con cui mandano i semi in terra, cioè il frutto, sia il più possibile ricco di risorse nutritive, in modo da ridarle poi al seme quando ne ha bisogno.

Questo, però, ha portato ad un squilibrio temporale e nutrizionale tra crescita della polpa (la vera banca dati di risorse nutritive) e la buccia, la corazza con cui i semi vengono protetti.
Allora la buccia è cresciuta molto più lentamente rispetto alla polpa e questo ha creato una pressione di forza tale da spaccarla letteralmente in due.

Un’altra causa da tenere di conto, è l’eccessiva concimazione azotata. In altre parole, troppo Azoto favorisce la spaccatura dei frutti.

L’Azoto è un elemento importante per tutte le piante, ma dobbiamo sempre farne il giusto uso. L’Azoto favorisce la crescita dei frutti e in linea generale l’aumento del PAU (prodotto agricolo utile), ma dall’altra parte indebolisce il vigore della pianta e di conseguenza anche dei frutti, compresa la buccia.

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Ma sarebbe stato possibile evitare tutto questo?

Questa è una domanda a cui non sempre si può dare una risposta precisa, di certo l’irrigazione è molto importante ma a volte non basta per evitare la spaccatura dei frutti.

Come ho spiegato anche nell’articolo riguardo il marciume apicale del pomodoro, l’acqua con cui annaffiamo è “più pura”, cioè più scarsa di elementi nutritivi rispetto all’acqua piovana (a meno che non sia acqua di raccolta).

Oltre a questo, annaffiare a distanza di molto tempo su un terreno secco e arido favorisce la percolazione dell’acqua verso il basso, in direzione della falda acquifera: questo fa sì che l’acqua non resti a lungo a contatto con le radici e quindi la pianta non ha modo di assorbirne gli elementi a lei necessari.

Rimedi e soluzioni

Come per la maggior parte delle problematiche fitosanitarie, il miglior metodo di cura è la prevenzione. In questo caso la prevenzione è addirittura l’unica soluzione!

La buccia di tutti i frutti è molto ricca di Calcio (Ca2+). Il Calcio è indispensabile ai frutti in crescita perché entra nel meccanismo di formazione delle membrane e delle pareti cellulari, quindi anche della buccia.

Prevenire significa, in questo caso, garantire una disponibilità d’acqua e di Calcio adeguate, in modo da evitarne la carenza. Diventa importante, quindi, somministrare Cloruro di Calcio o Nitrato di Calcio direttamente sui frutti, anche con fertirrigazione, almeno una volta ogni 15 giorni per il periodo necessario a seconda dell’andamento stagionale e delle temperature. E ovviamente prima che si verifichino le spaccature sulla maggior parte dei frutti.

Un altro elemento che contribuisce al rafforzamento della buccia è il Rame. Questo elemento favorisce la traslocazione e la deposizione di pectina, cellulosa e lignina sulla buccia del frutto, sostanze che ne rafforzano la buccia e quindi la resistenza alle spaccature.

Dosi parsimoniose di Rame (vedere libretto informativo del prodotto acquistato), vanno date alla pianta dopo la fioritura per due o tre volte a distanza di 3-4 settimane.

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Inoltre, se le foglie presentano del colore viola o porpora, spesso è sintomo di carenza di Fosforo (P).
Il Fosforo è molto importante sia per la formazione dei fiori, lo sviluppo delle radici e il benessere generico della pianta (fotosintesi compresa), ma anche e soprattutto per la formazione dei fosfolipidi, i mattoncini con cui vengono costruite le membrane cellulari, quindi anche la buccia dei frutti. In questo caso è bene intervenire anche con fertirrigazione a base di concimi fosfatici (buono è il fosfato monocalcico).

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Spaccatura dei frutti: il fenomeno del cracking che fa aprire i frutti ultima modifica: 2017-10-13T19:01:45+00:00 da Elia Valmori

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